DirtyQuest?ons incontra Kabaddu

Oggi  facciamo una breve chiaccherata con Kabaddu, artista Sassarese membro di Ri Gantanti, che dopo svariati anni fuori dall’ isola, è tornato per stabilirsi nella città di Cagliari

Dirtynside: Per iniziare una domanda inusuale di rito: partiamo dal cibo, che cosa ti piace mangiare o meglio che cosa vorreste ordinare ora se fossi seduto da qualche parte?

K – Ti direi sicuramente qualche piatto della cucina sarda…nonostante abbia vissuto in 7 città diverse tra Europa e Italia son sempre stato innamorato dei prodotti della mia terra e ora che sono tornato a viverci (per la precisione a Cagliari) non posso che godere tantissimo di tutto ciò!

D – Sei presente sulla scena da un sacco di tempo che differenze sostanziali trovi fra quando hai iniziato tu e la cultura di questi tempi legata alla cultura Hip Hop?

K – Quando abbiamo iniziato noi non c’era internet o meglio non esistevano i social e l’unico modo per far conoscere la propria musica o conoscere quella degli altri erano le jam e i live dovunque ci fosse la possibilità...ho calcato palchi di fronte a migliaia di persone o in piccolissimi locali in paesini sperduti di fronte a pochi avventori ubriachi…ma quello che accomunava queste situazioni era la fotta che ci mettevamo a prescindere dal cachet (spesso inesistente) o dalla qualità dell’impianto…ora per chi inizia è sicuramente tutto più semplice da un certo punto di vista, ma allo stesso tempo spesso manca un pò di qualità o comunque si tende a confezionare da subito prodotti “popolari” piuttosto che puntare sullo studio e la gavetta. A parte ciò, sono convinto che ci siano anche tanti artisti validi che meriterebbero molto più spazio e riconoscimento di quello che hanno…ma sono positivo, penso che ognuno di noi pian piano si stia prendendo quello che si merita.

D – Abbiamo avuto modo di notare, in questo periodo soprattutto, quanto la moda si sia radicata, e abbia preso sempre più spazio nel mondo della musica indistintamente dal Rap o dalla Trap, con una particolare attenzione alla scelta dei capi da indossare, quali sono quelli che caratterizzano di più il tuo stile e perché?

K – Penso che nel nostro mondo e in quello musicale e artistico in generale l’immagine sia fondamentale…è quella che ti caratterizza e ti differenza dagli altri, ti rende unico e attrattivo. Non si può perciò sottovalutare questo aspetto se si vuole ottenere un riscontro che vada aldilà della musica che fai, ovviamente questo non deve assumere maggiore importanza ma deve essere un qualcosa in più rispetto alla tua arte o far parte di essa. Essendo un artista che viene dall’old school non ho grosse pretese da questo punto di vista…di sicuro, prediligo felponi con cappuccio capellini scarpe Adidas e tutti quei capi che mi fanno stare a mio agio e allo stesso tempo mi caratterizzano come mc.

D – in questi anni, hai avuto modo di esibirti in varie città Italiane, ma se dovessi chiederti di scegliere un tuo live, qual’ è quello che ti è rimasto piu impresso e per quali motivi?

K – Sinceramente non saprei…ma se dovessi sceglierne uno così senza pensarci troppo potrei sicuramente dire che il primo live ufficiale coi Rigantanti ancora me lo ricordo e non me lo dimenticherò mai…se non sbaglio era il 2001 o 2002 al massimo ed eravamo su un bel palco in piazza d’Italia a Sassari un giorno di fronte a un pubblico numeroso e caloroso, fu il nostro primo live e io mi sentivo già a casa e da allora non mi sono più fermato.

D – Avresti qualche news da dirci in anteprima in vista di qualche nuovo progetto, per i nostri amici che seguono DirtyQuestions?

K – Sta per uscire il mio nuovo album “VITA” interamente prodotto da Scara, registrato mixato e masterizzato a Londra. Sarà un lavoro che mi darà molte soddisfazioni, ne sono sicuro…in più con Vlade abbiamo iniziato le registrazioni del nuovo disco RG, ho un nuovo progetto con una band del centro Italia con cui a breve inizieremo una serie di live in giro e con i Mayhem Project stiamo per uscire con il nostro primo ep…insomma sono più attivo che mai e non vedo l’ora di farvi sentire la roba nuova!

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