Oggi facciamo una breve chiaccherata con Remeb della crew KDF di Olbia e vincitore del contest di freestyle “Ghetto Club“.
D – Iniziamo con una domanda abbastanza insolita durante un intervista. Se ti chiedessi cosa vorresti mangiare in questo momento, cosa sceglieresti?
R – Calamari fritti.
D – Ho avuto modo di notare, in questo periodo soprattutto, quanto la moda si sia radicata, e abbia preso sempre più spazio nel mondo della musica indistintamente dal Rap o dalla Trap, con una particolare attenzione alla scelta dei capi da indossare, quali sono quelli che caratterizzano di più il tuo stile e perché?
R – Per me il vestiario dev’essere un buon connubio tra bello e funzionale, prediligo le tute sportive della Nike e per quanto riguarda le sneakers i modelli delle “Air Max“.
D – Sei stato impegnato ultimamente con il tuo ultimo disco, quali sono state le soddisfazioni maggiori che ti ha dato?
R – Sicuramente la soddisfazione di realizzare un progetto più complesso del solito, in maniera di dare una visione a 360 gradi della mia musica e di chi sono e come lavoro. “Un’anima in un infinito” è un disco prodotto dal KDF, registrato in uno degli studi migliori di Milano. La maggior parte dei beat sono produzioni del sottoscritto e al momento su YouTube è presente il singolo con la quale ho lanciato il disco ovvero: “Coconut Monkeys“.
D – Avresti qualche news da dirci in anteprima in vista di qualche nuovo progetto, per i nostri amici che seguono DirtyQuestions?
R – Al momento ho svariati progetti belli succulenti sulla griglia, col mio compare Skarno abbiamo appena concluso la raccolta e selezione di testi e beat per il disco dei Sirbonez, per quanto riguarda me come solista sto lavorando al secondo video del disco, ma come ogni cosa fatta bene, ci vorrà tempo.
D – Che messaggio vorresti lanciare a chi non conosce la tua musica? Perchè la gente dovrebbe ascoltare un pezzo di Remeb?
R – Non c’è un reale motivo, per me è una soddisfazione enorme quando qualcuno dice di apprezzare la mia musica ed è il motivo per la quale dedico tutto me stesso alla mia musica e cerco di renderla sincera e genuina, ma soprattutto che faccia muovere il c**o, quindi se c’è un reale motivo per ascoltarmi di sicuro è quello di sfogare tutto il male che ci portiamo appresso muovendo la testa è portando su le mani.
