D – Iniziamo con una domanda abbastanza insolita durante un intervista. Se ti chiedessi cosa vorresti mangiare in questo momento, cosa sceglieresti?
A – Sinceramente sto aspettando con ansia l’arrivo dei carciofi, in Sardegna abbiamo un carciofo che è una delle cose più buone che ora puoi mangiare.
D – Puoi raccontarci come hai iniziato a dipingere sui muri e cosa ti ha spinto a produrre opere in grande scala?
A – Ho iniziato a dipingere murales con alcuni amici nei primi anni di accademia, la passione per il grande formato è nato poco a poco, mi ha dato un notevole stimolo vedere grandi artisti all’opera, come Blu ed Ericailcane. C’è qualcosa di vagamente religioso nel vedere una tua opera alta 6 metri, acquisisce una forza e una potenza che non riesco a spiegare, diventa un’icona moderna.
D – Abbiamo avuto modo di notare, in questo ultimo periodo storico soprattutto, quanto la pittura e la street art si stia fondendo con la moda e sia diventata un “prodotto” da galleria e da collezione, cosa pensi di questa evoluzione?
A- Penso che le cose vadano affrontate consapevolmente, non ci trovo nulla di male se un un’artista che arriva dall’arte di strada porta le sue opere in galleria, se lo si fa con progettualità, magari con un curatore preparato e una galleria giusta. Trovo molto fastidiosa la presunzione di alcuni pseudo collezionisti che staccano i lavori nati per la strada, lavori che vengono rubati con la subdola scusa che fanno parte della storia dell’arte contemporanea e alla fine vengono venduti, creando un mercato di opere non pensate e volute per le gallerie e collezionisti.
D – Raccontaci un episodio legato ai tuoi viaggi che ti ha lasciato particolarmente colpito e che ti ha segnato in qualche modo !
A- Ricordo con grande piacere il viaggio che feci in India l’anno scorso, mi trovavo a Varanasi, città sacra e molto importante per gli Indiani. Passeggiavo nella via principale della città per trovare un angolo dove poter dipingere, trovai il posto giusto ma poco prima di iniziare i negozianti mi dissero che avrebbero coperto il murale con la loro merce in esposizione, uno di loro, gentilissimo, ci accompagnò poco più avanti e mi indicò un posto dove dipingere. Ricordo lo stupore dei passanti, Varanasi è una città unica.
D – Hai qualche progetto per il prossimo futuro e dove vorresti portare la tua arte? Saluta a tuo modo i lettori di DirtyQuestions
A – I progetti per il futuro sono tanti, legati alla realizzazione di murales in Italia e all’estero.
Un saluto ai lettori di DirtyQuestions.
Potete trovare alcuni dei lavori dell’ artista ai seguenti link:
https://www.instagram.com/andreacasciu/

