Dirty Quest?ons incontra Roberto Chessa

Con estremo piacere vi presentiamo uno dei personaggi cardine della cultura hip hop isolana, Roberto Chessa che abbiamo avuto modo di incontrare per scambiare due chiacchere veloci.

D- Iniziamo con una domanda abbastanza insolita durante un’intervista. Se ti chiedessi cosa vorresti mangiare in questo momento, cosa sceglieresti?

R – Pizza, sempre.

D – Dai passi di breakdance alle tele … Hai iniziato tanti anni fa e in realtĂ  tu giĂ  dipingevi con gli spray in giro per la cittĂ  ma come mai ora dai cosi tanta importanza alla pittura rispetto alla danza ?

R – Ricordo benissimo di aver avuto sempre una certa sensibilitĂ  per la pittura. Mio padre da giovane dipingeva e vedevo nella pittura qualcosa di speciale. Poi con il tempo ho iniziato a disegnare e dipingere anche io, volevo e voglio essere un grande pittore. Il Breaking rimane una tra le cose piĂą importanti della mia vita, mi ha forgiato il carattere, mi insegnato ad essere me stesso e a capire che non esistono limiti. Se veramente si vuole fare qualcosa, tutto è possibile.

D – Come avviene il processo creativo dietro alle tue opere? Da dove parti, che cosa ti ispira?

R – Dipingo forme geometriche sulla tela senza un’idea precisa, mi lascio trasportare dal colore e dalle forme. MI piace chiamarle intuizioni geometriche. Realizzo a mano libera le forme senza l’uso di righe o altri mezzi, la considero una sfida contro me stesso. Il procedimento è simile a quello che si usa in scultura, aggiungo e tolgo e, quando mi rendo conto che l’opera funziona, mi blocco. L’ispirazione viene sognando. Il resto è opera di chi guarda e di chi si identifica in quello che vede.

D – Il nostro blog parla anche molto delle connessioni fra moda e musica, tu in qualche modo hai visto diversi cambiamenti all’ interno del mondo della breakdance e dell’hip hop in generale sempre legati al modo di vestire. Pensi che l’outfit nell’immaginario delle nuove generazioni abbia preso piĂą potere delle capacitĂ  stesse ? Cosa pensi a riguardo ?

R – L’Hip Hop nella mia generazione ha avuto un ruolo importante, ha aiutato i giovani a capire che lottare per quello in cui si crede è fondamentale per costruire un’identitĂ . L’outfit ci ha accompagnato in questo percorso e ci ha reso diversi a nostro modo, ci faceva sentire importanti perchĂ© rappresentavamo la nostra cultura e i nostri valori. Il marketing ha sicuramente cambiato le regole, è diventato piĂą ingombrante nella quotidianitĂ  assumendo un ruolo piĂą importante che magari ha apparentemente soppresso l’identitĂ  della cultura in sĂ©. Si spera infine che la selezione naturale faccia sempre il suo lavoro, nasceranno artisti brillanti che cambieranno le regole del gioco e daranno vita a nuove tendenze.   

D – Dove si possono vedere le tue opere e i tuoi lavori ? instagram ? Facebook?

R – Le mie opere si possono vedere sul mio sito personale www.robertochessa.com, su Instagram @roberto_chessa_artist e anche sul mio profilo Facebook.


D – Saluta a tuo modo i lettori di DirtyQuestions

R – Un saluto speciale a DirtyQuestions, che mi ha chiesto questo piccolo intervento sul suo blog,  a tutti i lettori, a tutta la scena Hip Hop isolana e italiana, agli amici vicini e lontani e soprattutto alla mia crew, Sirbones forever.

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